Molino Sociale

febbraio 12, 2011

E’ sempre doloroso dover prendere atto della chiusura di un’azienda, ma nella fattispecie diventa ancora più evidente l’amarezza che si prova di fronte ad un’impresa che ha rappresentato da 50 anni una grande scommessa economica, politica e culturale: il tentativo di riscatto dei nostri nonni, contadini mezzadri che con grande sacrificio personale e delle proprie famiglie hanno potuto radicare un’economia cooperativistica e solidale. Proprio per l’importanza che da sempre ha questa impresa a livello occupazionale e come progetto agricolo-industriale fondamentale per la nostra valle, il Pd di Sansepolcro non ha inteso e non intende aggiungersi alla lunga schiera di chi oggi utilizza maldestramente le difficoltà di un’azienda per meri calcoli elettorali!
Il Molino Sociale Altotiberino non è stato solo il luogo di conferimento per tanti agricoltori ma, pur con grandi difficoltà, ha rappresentato nel tempo un punto nevralgico per una politica agricola industriale rispetto al precedente modello di colonia e mezzadria, che ha accompagnato molte aziende agricole nella loro crescita, economica e culturale. Il nostro Partito ha sempre seguito da vicino le varie problematiche di quest’azienda impegnandosi concretamente, anche negli ultimi mesi, a sostegno e tutela sia di un progetto agricolo industriale tanto necessario per l’intera vallata tiberina che della stessa struttura esistente; per questo motivo oggi, ancora una volta, abbiamo il dovere, di fronte alla grave crisi di questa importante azienda, di rilanciare alcune riflessioni serie e responsabili.
Dopo l’accettazione del concordato giudiziale non possiamo sostituirci nell’analisi del miglior compratore, anche perché i nomi che si rincorrono sono di tutto rispetto, ma il nostro auspicio è che i possibili acquirenti tengano conto, oltre che della doverosa massima salvaguardia dei posti di lavoro, di un piano industriale che punti ad investire su una struttura indispensabile per l’agricoltura locale tutelando al massimo sia le imprese conferitrici che i soci.
In queste ore poi si sta aprendo una fase delicata e difficile che, come sempre, ci vede al fianco delle maestranze; in particolare faremo tutto quanto in nostro potere affinché i lavoratori e le loro famiglie, partendo dagli otto posti in cassa integrazione in deroga, possano ricevere da subito lo stipendio senza dover attendere lungaggini burocratiche che metterebbero ancora più in difficoltà queste persone. Per questo motivo ci siamo già fatti carico, senza fare troppo clamore e sicuramente interessati unicamente al bene dei lavoratori, di invitare il sindacato e le istituzioni, a partire dalla Provincia e dalla Regione, a proseguire fino in fondo il loro compito, così come d’altronde hanno sempre fatto in questi anni.

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Raccolta Firme : Berlusconi Dimettiti

febbraio 5, 2011

Presidente Berlusconi,
lei ha disonorato l’Italia agli occhi del mondo,
non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro. Lei dunque se ne deve andare via.
L’Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l’impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell’Italia.
Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere. L’Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. È ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. È ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.

Raccolta firme
Sabato 5 e Domenica 6 in Piazza Torre di Berta dalle ore 10 alle 13

Sabato 12 e Domenica 13 in Piazza Torre di Berta dalle ore 10 alle 13

Berlusconi Dimettiti

febbraio 5, 2011

Berlusconi dimettiti

Giorno della Memoria

gennaio 27, 2011

Il Partito Democratico di Sansepolcro vuole ricordare il 27 Gennaio, giornata della commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e di tutti coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi raziali la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.» (Art. 1 Legge 20 luglio 2000, n. 211)

Il Giorno della Memoria, che celebriamo per l’undicesima volta, è stato istituito per non dimenticare le vittime dei crimini nazisti – fascisti , monito affinché quanto avvenuto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo.

“Quando la follia politica travalica ogni limite del decente l’unica speranza è che il popolo sia più saggio di chi si vorrebbe imporre come loro rappresentante”.

gennaio 27, 2011

Ritengo di poter sostenere che in Valtiberina, unico caso in Italia, l’acqua vada alla testa più del vino. Infatti, prima dell’irruzione di Danilo Bianchi, Sindaco del Pd di Anghiari, a Sansepolcro chiunque avrebbe ritenuto che, dopo cinque anni di mal governo del centro destra, il centro sinistra avrebbe avuto tranquillamente la vittoria in tasca.
La discesa improvvisa e improvvida di Danilo, invece, ha determinato la rottura di un’ipotesi di alleanza di centro sinistra inserendo altresì un cuneo pesante nel delicatissimo equilibrio del Pd di Sansepolcro che, con pazienza e tenacia, era riuscito ad ottenere importanti successi elettorali evidenti a tutti, ottenuti investendo fin dalla sua nascita su di una nuova classe dirigente formata esclusivamente da giovani leve che, sulla nostra fiducia, hanno ricoperto incarichi politici e amministrativi di tutto rilievo.
Per quanto riguarda la sua azione di Sindaco va ricordato che la sua legittima battaglia sull’acqua non ha determinato per ora nessun beneficio reale, ne ai cittadini di Anghiari, ne a quelli di Sansepolcro, ma gli è servita unicamente per ottenere una visibilità nel movimento per l’acqua pubblica. D’altronde perché non ricordare che Danilo Bianchi è stato il Sindaco che, nel lontano inizio del suo secondo mandato, autorizzò Nuove Acque alla gestione dei suoi acquedotti comunali?
Mi resta difficile poi comprendere sentir parlare oggi di governo di vallata quando per un intero mandato amministrativo, e nella comunità montana e nella conferenza dei Sindaci, lo stesso Danilo Bianchi non ha lavorato per ottenere i risultati oggi tanto evocati. Contemporaneamente il buon governo ad Anghiari va quanto meno condiviso con le scelte di programmazione lungimiranti delle passate amministrazioni che coinvolgono dal Sindaco Talozzi, al Sindaco Giorni alla Senesi i quali hanno contribuito fortemente anche alla crescita del buon governo della vallata.
Ritengo che un buon amministratore come un buon padre di famiglia non abbandona la propria città prima della scadenza naturale del mandato conferitogli; ritengo ci sia molto da diffidare di amministratori che lasciano volontariamente la sua città ad un commissario di governo in spregio del mandato che i cittadini gli hanno assegnato.
Per questi motivi, senza voler approfondire altro, vorrei ribadire che nel gesto di Bianchi, nelle continue evocazioni di “rivoluzione democratica” e nell’uso del linguaggio retorico, possiamo riscontrare più legittimamente un modello personalistico leaderistico con qualche seguito mediatico, ma che ha poco di nuovo nel panorama politico locale e nazionale e, soprattutto, non serve a risolvere i problemi concreti della gente.
L’uscita altrettanto grave del “secondo uomo dell’acqua”, sostenuta da un gruppo di iscritti molto più limitato dei tredici e che ha coinvolto sia chi non è più iscritto da tempo sia chi si è sentito usurpato di una firma mai data, è servita soltanto per esternare in modo irresponsabile il malcontento di alcuni di questi, malcontento scaturito unicamente da un ricambio generazionale ai vertici del partito locale giusto e legittimo. Infatti, non si capisce come possano sostenere contro il partito affermazioni di azioni inidonee, compresa la stessa candidatura espressa finora dal partito democratico, quando pochi giorni prima gli stessi in Direzione hanno approvato candidature e Piano di lavoro all’unanimità. E’ palesemente falso, e chi lo afferma mente sapendo di farlo, che il Pd a Sansepolcro con il suo agire abbia portato la partecipazione ai minimi storici: testimoniano la falsità di quanto si afferma tanto i risultati elettorali raggiunti sotto la mia segreteria, quanto le tante iniziative svolte nel territorio, non per ultima la folta assemblea degli iscritti che ha ratificato la mia candidatura a Sindaco dopo le primarie interne. E’ falso, inoltre, affermare che alcuni giovani dirigenti avrebbero abbandonato il loro ruolo nel Partito perché inascoltati e non coinvolti; ritengo invece che siano stati oggetto di cattivi consiglieri tra le fila di alcuni vecchi “maestri del disfattismo”; infatti il ruolo da loro ricoperto avrebbe permesso, seppure in minoranza come deciso dal congresso, di evidenziare e di lavorare per una sintesi sempre all’interno del Partito. Nonostante ciò non solo non rinnego le mie scelte fatte sulle nuove leve, scelte animate proprio da spirito di rinnovamento, ma sono convinto di aver riposto bene la mia fiducia, anche se al momento sembra, per le azioni svolte, non ripagata.
Preso atto di queste difficoltà, ma preso altresì atto del riconoscimento pubblico fatto dalla Federazione aretina circa la correttezza democratica dei percorsi politici svolti dal Pd di Sansepolcro, ritengo necessario invitare gli organismi superiori del Partito ad una riflessione sul da farsi, visto che come giustamente affermato dagli stessi negli organi di stampa in questi giorni, i tempi che ci dividono dalle elezioni possono essere ancora utili per affrontare un tentativo estremo per la ripresa seria del governo della nostra città. Nel solo interesse della città è il momento di finirla con i giochi e giochetti del politichese, la gente è stanca. Per i gravi problemi che abbiamo di fronte non occorrono competizioni spasmodiche fra uomini e partiti, ma un governo della responsabilità, necessario non solo a livello nazionale ma anche locale, aperto al contributo delle forze politiche, economiche, sociali e culturali serie e concrete, unite da un disegno di rilancio economico occupazionale della nostra Sansepolcro che veda però contemporaneamente la difesa dei diritti delle fasce sociali più deboli, oggi sempre più in grave difficoltà.

Michele Boncompagni
Segretario del Partito Democratico di Sansepolcro

MONTEDOGLIO : PROBLEMI E PROSPETTIVE

gennaio 20, 2011

DIGA di MONTEDOGLIO :

PROBLEMI E PROSPETTIVE

IL PARTITO DEMOCRATICO DI SANSEPOLCRO INCONTRA I CITTADINI

SABATO 22 GENNAIO

ORE 11.00 COMUNITA’ MONTANA

SALA OTTORINO GORETTI

Interverranno

GIANNI SALVADORI
Assessore Regione Toscana

VINCENZO CECCARELLI
Presidente commissione Territorio e Ambiente Regione Toscana

MICHELE BONCOMPAGNI
Segretario PD Sansepolcro

Comunicato

gennaio 12, 2011

Dopo un attenta lettura del documento inviato alla stampa dal movimento dei Democratici per cambiare, riteniamo necessario puntualizzare alcune affermazioni che sono in palese e stridente contrasto con la realtà.
In primo luogo ricordiamo che la caratteristica politica fondamentale del Pd biturgense consiste proprio nell’essere da sempre un Partito aperto alla discussione e al contributo di tutti. I giovani, e non solo, iscritti e non, hanno sempre trovato in questa formazione politica l’opportunità vera di un confronto serio e responsabile sui problemi concreti della politica locale e nazionale. Nessun “tradimento” di alcun tipo da parte nostra, anzi il fatto che alcuni di loro ricoprano ruoli politici amministrativi dimostra appunto l’importanza del lavoro da noi svolto.
E’ poi del tutto infondata la “diatriba” sullo strumento delle primarie, che come abbiamo avuto modo di sostenere altre volte, sono nel nostro dna di Partito aperto e democratico. E’ però evidente a chiunque che il loro utilizzo è strettamente legato, e al rispetto delle regole, e, soprattutto, all’esistenza di una coalizione politica, fattori questi assenti nel rapporto istaurato pochi mesi fa con le forze politiche del centro sinistra.
Noi riteniamo, infatti, che il compito primario di una coalizione seria e responsabile consista proprio nel ridare centralità al dibattito e alla soluzione dei tanti problemi che, in questi cinque anni di cattiva amministrazione, non hanno trovato alcuna soluzione. Per tale motivo abbiamo detto con forza, nel solo interesse dei cittadini, che prima vengono i programmi e poi i candidati che devono portarli avanti.
Il Pd infine ha sostenuto da sempre che solo il vero e proficuo confronto con i cittadini porti alla soluzione dei problemi; qualunque altra scorciatoia, magari servita con tante belle parole, sa solo di demagogia e populismo. Questa serietà è stata da sempre la nostra forza e non può che farci piacere che il movimento dei Democratici per cambiare abbia assunto questo metodo di lavoro.
Nel ribadire pertanto come dannoso e inutile qualunque forma di demagogia e populismo che alla lunga va unicamente a scapito degli interessi generali della città di Sansepolcro, ribadiamo che il nostro Partito ha già iniziato le consultazioni intendendo con ciò riportare al centro del dibattito politico le problematiche serie di una città che in troppi settori è priva di una guida politico amministrativa.

Diga di Montedoglio

dicembre 30, 2010

IL PARTITO DEMOCRATICO DI SANSEPOLCRO DESIDERA RINGRAZIARE I TUTORI DELLE FORZE DELL’ORDINE E I TANTI VOLONTARI, OLTRE CHE LE ISTITUZIONI PREPOSTE ALLA PROTEZIONE DELLA NOSTRA CITTA’, PER LA FONDAMENTALE OPERA SVOLTA, TUTTA TESA A SCONGIURARE EVENTUALI GRAVISSIMI DANNI PER IL NOSTRO COMUNE E IL COMPRESORIO LIMITROFO.

QUESTO INCIDENTE HA COMUNQUE MESSO IN EVIDENZA ALCUNE CARENZE E FORTI CRITICITA’ PER LA NOSTRA CITTA’ DA NOI PIU’ VOLTE DENUNCIATE COME UNA DELLE PRIORITA’ ASSOLUTE. LA PIU’ EVIDENTE E’ CERTAMENTE L’ASSENZA DI UNA VIABILITA’ IDONEA  CHE  PERMETTA SEMPRE, E SOPRATTUTTO IN CASO DI CALAMITA’, DI COLLEGARE IN MODO RAPIDO FRAZIONI IMPORTANTI DEL NOSTRO COMUNE CON IL CENTRO CITTADINO  E CON I SERVIZI ESSENZIALI, QUALI PER ESEMPIO L’OSPEDALE O LE VARIE SEDI DELLA PUBBLICA SICUREZZA, TUTTE QUANTE UBICATE NEL CENTRO DELLA NOSTRA SANSEPOLCRO. NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI CHE UN INCIDENTE, PER FORTUNA CON ESITI NON GRAVISSIMI, DETERMINI DISAGI ENORMI CON UNA CITTA’ DIVISA E ISOLATA  ANCHE PER UN EVENTUALE IPOTESI DI SOCCORSI IMMEDIATI.

INFINE PER QUANTO RIGUARDA IL DANNO CHIEDIAMO IN TEMPI CELERI CHE GLI ORGANI PREPOSTI ASSICURINO TUTTI SULL’EFFICIENZA DELLE STRUTTURE DELL’INVASO.

dicembre 15, 2010

Con riferimento ai vari commenti apparsi in questi giorni su giornali, siti internet e TV locali, il PD di Sansepolcro sente la necessità di precisare quanto segue:

  • Il PD non ha mai “detto no” alle primarie ma ha dovuto constatare che, ad oggi, non vi sono le condizioni per dar vita ad una coalizione di centrosinistra con IDV, SEL e Rifondazione Comunista, in quanto non è stato possibile stabilire quel rapporto fiduciario indispensabile per presentarsi in modo credibile ai cittadini: ed è evidente come l’esistenza di una coalizione sia la condizione preliminare ed indispensabile per poter svolgere elezioni primarie di coalizione.

 

  • Il PD, in modo estremamente limpido e, soprattutto, prima di iniziare il confronto programmatico con i potenziali alleati, ha comunicato di non aver pregiudizio alcuno verso qualsiasi nome proposto ma ha al contempo fatto presente che eventuali  candidati iscritti al PD avrebbero dovuto rispettare le condizioni previste dal nostro statuto nazionale (secondo cui ogni candidatura alle primarie deve essere supportata da un numero di firme pari al 20% degli iscritti: a Sansepolcro circa 50). Nessuno ha posto obiezioni salvo poi gridare allo scandalo e alla democrazia violata quando si è verificato che un iscritto al PD non ha voluto o potuto rispettare queste semplici regole.

 

  • Tutte le decisioni del PD sono state prese democraticamente non da ristrette e vecchie cerchie di potere ma dai suoi organi deliberanti (Assemblea degli iscritti e Direttivo da poco eletto,  la maggior parte dei componenti è under 40), ovviamente  a maggioranza, come è proprio di un partito che fa del rispetto della democrazia il proprio tratto distintivo e non trae la propria legittimazione da questo o quel leader più o meno carismatico.  Chi non condivide queste decisioni ha il diritto-dovere di cercare di far diventare maggioritarie, all’interno del partito, le proprie proposte.  Questa è la democrazia: rispetto delle regole e delle decisioni prese a maggioranza. Al di fuori di ciò non vi è che la demagogia e il populismo, entrambi suoi nemici mortali.

dicembre 15, 2010

Al termine di un serrato confronto con IDV,SEL, Rifondazione Comunista e Socialisti  il Partito Democratico di Sansepolcro ha dovuto constatare  che ad oggi non vi sono le condizioni politiche per dar vita ad una solida e convincente alleanza di centro sinistra, in grado di garantire ai cittadini di Sansepolcro un duraturo e saldo governo della città.  Nonostante il forte segnale di apertura espresso dal candidato del Pd Michele Boncompagni, che per tutelare la coalizione ha dichiarato la propria disponibilità a rimettere in discussione anche la propria candidatura alle primarie, il prevalere di personalismi sostenuti da alcuni Partiti ha impedito di portare a buon fine un dialogo programmatico che pareva ben avviato e ha reso impossibile il processo delle primarie da noi fortemente auspicato ma praticabile, utile e costruttivo solo all’interno di una coalizione fortemente coesa. La delegazione del  Pd, nel riconfermare piena fiducia al suo candidato, da oggi riaprirà il confronto con la città, con i suoi Partiti politici, movimenti e associazioni, con coloro che conoscono i problemi di Sansepolcro e ne hanno ha cuore la soluzione, per ricomporre il quadro politico e trovare le alleanze idonee a fare emergere le idee e le persone da proporre al giudizio dei cittadini. Il Pd inizierà questo percorso saldo nella convinzione che Sansepolcro possieda al proprio interno il vasto patrimonio di conoscenze, competenze e professionalità necessarie a dar vita a quel nuovo corso politico intrapreso e da più parti invocato.