Archive for gennaio 2011

Giorno della Memoria

gennaio 27, 2011

Il Partito Democratico di Sansepolcro vuole ricordare il 27 Gennaio, giornata della commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e di tutti coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi raziali la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.» (Art. 1 Legge 20 luglio 2000, n. 211)

Il Giorno della Memoria, che celebriamo per l’undicesima volta, è stato istituito per non dimenticare le vittime dei crimini nazisti – fascisti , monito affinché quanto avvenuto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo.

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“Quando la follia politica travalica ogni limite del decente l’unica speranza è che il popolo sia più saggio di chi si vorrebbe imporre come loro rappresentante”.

gennaio 27, 2011

Ritengo di poter sostenere che in Valtiberina, unico caso in Italia, l’acqua vada alla testa più del vino. Infatti, prima dell’irruzione di Danilo Bianchi, Sindaco del Pd di Anghiari, a Sansepolcro chiunque avrebbe ritenuto che, dopo cinque anni di mal governo del centro destra, il centro sinistra avrebbe avuto tranquillamente la vittoria in tasca.
La discesa improvvisa e improvvida di Danilo, invece, ha determinato la rottura di un’ipotesi di alleanza di centro sinistra inserendo altresì un cuneo pesante nel delicatissimo equilibrio del Pd di Sansepolcro che, con pazienza e tenacia, era riuscito ad ottenere importanti successi elettorali evidenti a tutti, ottenuti investendo fin dalla sua nascita su di una nuova classe dirigente formata esclusivamente da giovani leve che, sulla nostra fiducia, hanno ricoperto incarichi politici e amministrativi di tutto rilievo.
Per quanto riguarda la sua azione di Sindaco va ricordato che la sua legittima battaglia sull’acqua non ha determinato per ora nessun beneficio reale, ne ai cittadini di Anghiari, ne a quelli di Sansepolcro, ma gli è servita unicamente per ottenere una visibilità nel movimento per l’acqua pubblica. D’altronde perché non ricordare che Danilo Bianchi è stato il Sindaco che, nel lontano inizio del suo secondo mandato, autorizzò Nuove Acque alla gestione dei suoi acquedotti comunali?
Mi resta difficile poi comprendere sentir parlare oggi di governo di vallata quando per un intero mandato amministrativo, e nella comunità montana e nella conferenza dei Sindaci, lo stesso Danilo Bianchi non ha lavorato per ottenere i risultati oggi tanto evocati. Contemporaneamente il buon governo ad Anghiari va quanto meno condiviso con le scelte di programmazione lungimiranti delle passate amministrazioni che coinvolgono dal Sindaco Talozzi, al Sindaco Giorni alla Senesi i quali hanno contribuito fortemente anche alla crescita del buon governo della vallata.
Ritengo che un buon amministratore come un buon padre di famiglia non abbandona la propria città prima della scadenza naturale del mandato conferitogli; ritengo ci sia molto da diffidare di amministratori che lasciano volontariamente la sua città ad un commissario di governo in spregio del mandato che i cittadini gli hanno assegnato.
Per questi motivi, senza voler approfondire altro, vorrei ribadire che nel gesto di Bianchi, nelle continue evocazioni di “rivoluzione democratica” e nell’uso del linguaggio retorico, possiamo riscontrare più legittimamente un modello personalistico leaderistico con qualche seguito mediatico, ma che ha poco di nuovo nel panorama politico locale e nazionale e, soprattutto, non serve a risolvere i problemi concreti della gente.
L’uscita altrettanto grave del “secondo uomo dell’acqua”, sostenuta da un gruppo di iscritti molto più limitato dei tredici e che ha coinvolto sia chi non è più iscritto da tempo sia chi si è sentito usurpato di una firma mai data, è servita soltanto per esternare in modo irresponsabile il malcontento di alcuni di questi, malcontento scaturito unicamente da un ricambio generazionale ai vertici del partito locale giusto e legittimo. Infatti, non si capisce come possano sostenere contro il partito affermazioni di azioni inidonee, compresa la stessa candidatura espressa finora dal partito democratico, quando pochi giorni prima gli stessi in Direzione hanno approvato candidature e Piano di lavoro all’unanimità. E’ palesemente falso, e chi lo afferma mente sapendo di farlo, che il Pd a Sansepolcro con il suo agire abbia portato la partecipazione ai minimi storici: testimoniano la falsità di quanto si afferma tanto i risultati elettorali raggiunti sotto la mia segreteria, quanto le tante iniziative svolte nel territorio, non per ultima la folta assemblea degli iscritti che ha ratificato la mia candidatura a Sindaco dopo le primarie interne. E’ falso, inoltre, affermare che alcuni giovani dirigenti avrebbero abbandonato il loro ruolo nel Partito perché inascoltati e non coinvolti; ritengo invece che siano stati oggetto di cattivi consiglieri tra le fila di alcuni vecchi “maestri del disfattismo”; infatti il ruolo da loro ricoperto avrebbe permesso, seppure in minoranza come deciso dal congresso, di evidenziare e di lavorare per una sintesi sempre all’interno del Partito. Nonostante ciò non solo non rinnego le mie scelte fatte sulle nuove leve, scelte animate proprio da spirito di rinnovamento, ma sono convinto di aver riposto bene la mia fiducia, anche se al momento sembra, per le azioni svolte, non ripagata.
Preso atto di queste difficoltà, ma preso altresì atto del riconoscimento pubblico fatto dalla Federazione aretina circa la correttezza democratica dei percorsi politici svolti dal Pd di Sansepolcro, ritengo necessario invitare gli organismi superiori del Partito ad una riflessione sul da farsi, visto che come giustamente affermato dagli stessi negli organi di stampa in questi giorni, i tempi che ci dividono dalle elezioni possono essere ancora utili per affrontare un tentativo estremo per la ripresa seria del governo della nostra città. Nel solo interesse della città è il momento di finirla con i giochi e giochetti del politichese, la gente è stanca. Per i gravi problemi che abbiamo di fronte non occorrono competizioni spasmodiche fra uomini e partiti, ma un governo della responsabilità, necessario non solo a livello nazionale ma anche locale, aperto al contributo delle forze politiche, economiche, sociali e culturali serie e concrete, unite da un disegno di rilancio economico occupazionale della nostra Sansepolcro che veda però contemporaneamente la difesa dei diritti delle fasce sociali più deboli, oggi sempre più in grave difficoltà.

Michele Boncompagni
Segretario del Partito Democratico di Sansepolcro

MONTEDOGLIO : PROBLEMI E PROSPETTIVE

gennaio 20, 2011

DIGA di MONTEDOGLIO :

PROBLEMI E PROSPETTIVE

IL PARTITO DEMOCRATICO DI SANSEPOLCRO INCONTRA I CITTADINI

SABATO 22 GENNAIO

ORE 11.00 COMUNITA’ MONTANA

SALA OTTORINO GORETTI

Interverranno

GIANNI SALVADORI
Assessore Regione Toscana

VINCENZO CECCARELLI
Presidente commissione Territorio e Ambiente Regione Toscana

MICHELE BONCOMPAGNI
Segretario PD Sansepolcro

Comunicato

gennaio 12, 2011

Dopo un attenta lettura del documento inviato alla stampa dal movimento dei Democratici per cambiare, riteniamo necessario puntualizzare alcune affermazioni che sono in palese e stridente contrasto con la realtà.
In primo luogo ricordiamo che la caratteristica politica fondamentale del Pd biturgense consiste proprio nell’essere da sempre un Partito aperto alla discussione e al contributo di tutti. I giovani, e non solo, iscritti e non, hanno sempre trovato in questa formazione politica l’opportunità vera di un confronto serio e responsabile sui problemi concreti della politica locale e nazionale. Nessun “tradimento” di alcun tipo da parte nostra, anzi il fatto che alcuni di loro ricoprano ruoli politici amministrativi dimostra appunto l’importanza del lavoro da noi svolto.
E’ poi del tutto infondata la “diatriba” sullo strumento delle primarie, che come abbiamo avuto modo di sostenere altre volte, sono nel nostro dna di Partito aperto e democratico. E’ però evidente a chiunque che il loro utilizzo è strettamente legato, e al rispetto delle regole, e, soprattutto, all’esistenza di una coalizione politica, fattori questi assenti nel rapporto istaurato pochi mesi fa con le forze politiche del centro sinistra.
Noi riteniamo, infatti, che il compito primario di una coalizione seria e responsabile consista proprio nel ridare centralità al dibattito e alla soluzione dei tanti problemi che, in questi cinque anni di cattiva amministrazione, non hanno trovato alcuna soluzione. Per tale motivo abbiamo detto con forza, nel solo interesse dei cittadini, che prima vengono i programmi e poi i candidati che devono portarli avanti.
Il Pd infine ha sostenuto da sempre che solo il vero e proficuo confronto con i cittadini porti alla soluzione dei problemi; qualunque altra scorciatoia, magari servita con tante belle parole, sa solo di demagogia e populismo. Questa serietà è stata da sempre la nostra forza e non può che farci piacere che il movimento dei Democratici per cambiare abbia assunto questo metodo di lavoro.
Nel ribadire pertanto come dannoso e inutile qualunque forma di demagogia e populismo che alla lunga va unicamente a scapito degli interessi generali della città di Sansepolcro, ribadiamo che il nostro Partito ha già iniziato le consultazioni intendendo con ciò riportare al centro del dibattito politico le problematiche serie di una città che in troppi settori è priva di una guida politico amministrativa.