Dalle affermazioni che leggiamo negli organi di stampa in questi giorni comprendiamo bene il perché quest’amministrazione comunale è in grave difficoltà politico amministrativa.
L’Assessore Mancini, poco preparato, forse perché troppo nuovo del settore, continua con una demagogia priva di risposte.
La “dura” replica alle legittime domande, da noi sottoposte a mezzo stampa, non approfondisce per nulla i temi posti sul tappeto, e pare nient’altro che un banale tentativo di voler far scivolare il dibattito politico sulla bagarre. Del resto l’intervento in oggetto dava la possibilità di aprire il dibattito su un tema, da troppo tempo rimasto nell’ombra dell’operato di questa giunta, per trovare la strada migliore, più economica, senza per questo escludere un apertura verso l’Umbria, partendo però dai comuni del comprensorio valtiberino toscano.
La invitiamo, caro Assessore, a rimanere su questo tema, senza scivolare volontariamente su altri; quando sarà il momento apriremo il dibattito anche su altri argomenti compreso quello dell’acqua.
Stia tranquillo che il Pd non teme un dibattito serio su nessuna delle questioni importanti, ma, come avrà modo di verificare, non è nostra intenzione perderci in discorsi demagogici né in giochi politici. Siamo un’opposizione seria e chiediamo responsabilmente risposte.
Nell’articolo al quale lei si riferisce si faceva riferimento ad un progetto fortemente voluto e condiviso dai comuni della valtiberina toscana che ruotava attorno all’impianto di prima trasferenza sito in zona Gricignano; quell’investimento che fine fa nel vostro intendimento? Quel progetto, frutto di una programmazione strategica dell’intera Valtiberina, così combinato poteva raggiungere una doppia valenza, strategica ed economica che avrebbe alleggerito le tariffe ai cittadini e che lei potrà appurare solo se avrà l’umiltà di andarlo a leggere. Oggi quale disegno viene perseguito da questa amministrazione? Le risposte a queste domande poste non solo dall’opposizione del Pd biturgense ma anche, stando agli articoli apparsi nei giornali, dai comuni valtiberini, non trovano il minimo segno nelle sue repliche. Se non intende rispondere a noi quanto meno smetta di fare del teatrino politico e risponda ai cittadini con dovizia di particolari: dopo due anni e mezzo di non gestione del problema ne hanno sicuramente diritto. Ci dica cosa intende fare dopo il commissariamento sui rifiuti. Vuol forse chiedere una deroga per gestire i rifiuti da solo come Comune di Sansepolcro?
I tempi stringono e diventa sempre più indispensabile avere delle risposte concrete. Tergiversare e non scegliere comporterà solo aggravi di costi per i cittadini. Diteci dove volete andare!
Vorremmo infine ricordare all’Assessore che la creazione di un rapporto strategico con la vicina Umbria non è di certo una proposta innovativa visto che era già stata adottata da noi all’inizio della gestione dei rifiuti attraverso Sogepu di cui, tra l’altro, siamo ancora oggi soci. Di cosa ci sta parlando, quindi?
Secondo noi compito di un buon amministratore risiede nella capacità di programmare risposte serie ed economiche; per questo motivo diviene ancora più indispensabile ricercare economie di scala che si possono ottenere, così come prevede la legge, associando i comuni. Non è quindi difficile comprendere che la politica del PD non è derivata dalla supposta sudditanza agli organi di governo superiori, ma dalla ricerca della migliore soluzione politico-economica per la nostra città! Sarebbe grave se sostituissimo al buon senso, di chi deve amministrare la cosa pubblica, la demagogia e la presunzione di autonomie prive di margini economici e di serie progettualità del territorio.
Dica con chiarezza agli altri comuni del nostro comprensorio che lei vuole percorre la strada dell’autonomia ignorando qualsiasi coordinamento o progetto di più ampie dimensioni. Per noi stare dentro una rete è indispensabile e per fare ciò dobbiamo discutere di progetti concreti. Solo così riusciremo a far valere davvero gli interessi degli amministrati!
PD Sansepolcro
